VITTORIA FRANCO parla di L’IDIOTA di Fëdor Dostoevskij
Domenica 1 marzo 2026, ore 11:00

"L'IDIOTA" di Fëdor Dostoevskij

L’idiota, pubblicato tra il 1868 e il 1869, rappresenta una delle vette più audaci e complesse della produzione di Fëdor Dostoevskij, ponendosi come un esperimento letterario e spirituale senza precedenti. Al centro dell’opera troviamo il principe Myškin, un uomo di una bontà disarmante, quasi infantile, che rientra in Russia dopo un lungo periodo di cure in Svizzera per l’epilessia. L’intento dichiarato dell’autore era quello di raffigurare “un uomo positivamente buono”, una sorta di figura cristologica calata nel cinismo e nella frenesia della San Pietroburgo dell’ottocento. Tuttavia, l’impatto di questa purezza sulle dinamiche sociali è catastrofico: la sincerità assoluta di Myškin viene scambiata per idiozia, e la sua incapacità di provare odio o egoismo finisce per agitare i demoni interiori di chi lo circonda, trascinando tutti i protagonisti verso una tragedia inevitabile. Oltre al valore filosofico, l’idiota brilla per la sua analisi psicologica quasi profetica, anticipando molte intuizioni della psicanalisi moderna attraverso la descrizione degli stati alterati di coscienza e delle pulsioni umane più oscure. La sua eredità si riflette in autori che vanno da Kafka a Camus, fino alla letteratura contemporanea, rimanendo un monito eterno sulla solitudine del “giusto” in una società che non sa più riconoscerlo.

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